Suono Futuro 2026: la seconda edizione all’Ex Lanificio Carotti

Suono Futuro 2026 si è appena concluso all'Ex Lanificio Carotti. Tre serate, pubblico raddoppiato e il primo sold out nella storia del festival.
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Suono Futuro, il festival di musica contemporanea promosso da Orchestra Olimpia, ha chiuso la sua seconda edizione il 27 settembre 2026 all’Ex Lanificio Carotti di Fermignano. Tre serate, dal 25 al 27 settembre, intorno al tema «Stanze». L’edizione 2026 ha segnato due primati per il festival: il pubblico è raddoppiato rispetto alla prima edizione e una delle serate ha registrato il primo sold out nella storia della manifestazione. Ecco come sono andate le tre serate, sala per sala.

Un tema, tre serate

Il filo conduttore è stato «Stanze»: lo spazio fisico e simbolico dell’ascolto e della relazione, come lo hanno definito Roberta Pandolfi, Raffaele Damen e Danilo Comitini.

25 settembre: apertura tra clarinetto ed elettronica

La prima serata ha aperto il festival con un dialogo tra strumenti acustici ed elettronica dal vivo. Roberto Paci Dalò ha suonato il clarinetto basso. Mariam Rezaei si è esibita ai giradischi. Le proiezioni visive di Francesca Bonci hanno accompagnato l’esibizione.

Foto: Silvano Bacciardi.

26 settembre: voci, archi e un’installazione a sorpresa

La seconda serata ha spostato il baricentro sulla voce. Ad esibirsi il Libera Sonum Ensemble, anche con una prima esecuzione assoluta, composta da Alicia Montorsi Galli proprio per Suono Futuro.

Foto: Silvano Bacciardi.

27 settembre: la chiusura chiusura

L’ultima serata si è chiusa con il pianista Emanuele Arciuli, tra pianoforte e dialogo con il pubblico.

Foto: Silvano Bacciardi.

Un pubblico raddoppiato, il primo sold out

Per questa seconda edizione un salto rispetto alla prima: il pubblico è raddoppiato e una delle tre serate ha registrato il primo sold out del festival.

Tra un concerto e l’altro, inoltre, le stanze dell’Ex Lanificio Carotti hanno ospitato un’area wine bar e cena con Cantina Terracruda e Laboratorio Confine. Un motivo in più per il pubblico per partecipare.

Il festival ha ricevuto il sostegno di Moretti Ugo Carrelli Elevatori, BCC del Metauro, Orchestra Olimpia, Alpitour, Ministero della Cultura e Regione Marche.

Le fotografie di questo articolo sono di Silvano Bacciardi.

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